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Caduta dei capelli in autunno: perché succede e cosa fare

La caduta dei capelli in autunno, quando la spazzola sembra improvvisamente più piena del solito, non nasconde necessariamente un problema. Il capello segue un suo ciclo naturale e, in questa stagione, la perdita può diventare più evidente. Una perdita media di 50-100 capelli al giorno rientra nella norma, se però la caduta non si attenua dopo un paio di mesi o compare un diradamento evidente, è importante parlarne con il medico.

Perché in autunno cadono più capelli

Perché in autunno cadono più capelli

C'è un momento dell'anno in cui può capitare di iniziare a notare con un misto di sospetto e preoccupazione quello che rimane sulla spazzola, sul cuscino o nella doccia dopo lo shampoo. Succede soprattutto tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, quando la caduta dei capelli può sembrare improvvisamente più abbondante.

Attenzione però: prima di preoccuparsi eccessivamente vale la pena capire che cosa sta succedendo. La perdita di capelli non è per forza qualcosa di anomalo: fa parte del normale ciclo di vita del capello.

Ogni capello attraversa diverse fasi. La prima è quella della crescita, chiamata fase anagen, che può durare anche dai 2 ai 7 anni. Segue una breve fase di transizione, la fase catagen, durante la quale il follicolo rallenta la propria attività. Infine arriva la fase telogen, ovvero il periodo di riposo. È al termine di questa terza fase che il capello si stacca e cade, lasciando spazio al ciclo successivo. Il Manuale MSD - Panoramica sulla crescita dei peli spiega in maniera approfondita i tempi della crescita del capello, che variano in base a fattori ormonali e genere, e sottolinea che, in condizioni normali, una certa quantità di capelli viene persa ogni giorno.

Il punto importante da tenere presente è che i capelli non si trovano tutti nella stessa fase contemporaneamente. Per questo non ci accorgiamo del normale ricambio quotidiano come fosse un unico momento di ricambio.

La caduta capelli stagionale è invece un fenomeno osservato comunemente, che, secondo una delle spiegazioni più condivise, potrebbe essere legata anche alla distribuzione delle fasi del ciclo del capello nel corso dell'anno. Tra la fine dell'estate e l'autunno, quindi, può capitare che un numero maggiore di capelli arrivi nello stesso periodo alla conclusione della fase di riposo e si stacchi.

I cambiamenti che porta ogni anno con sé il passaggio dalla stagione estiva all'autunno possono avere un ruolo nel modo in cui percepiamo e viviamo questa fase, per questo è fondamentale imparare ad osservare le oscillazioni del proprio organismo e prendersene cura in armonia coi cicli stagionali. Le giornate iniziano ad accorciarsi, le ore di luce diminuiscono e i capelli arrivano da settimane calde, fatte di esposizione al sole, salsedine o cloro e lavaggi più frequenti. Questo insieme di fattori possono rendere le fibre capillari più secche e fragili, facendo sembrare la perdita ancora più evidente.

Ecco perché la caduta dei capelli a settembre può diventare così visibile: non necessariamente perché i capelli stiano improvvisamente cadendo “a ciocche”, ma perché in questo periodo il normale ricambio può essere più evidente che in qualunque altro periodo dell’anno.

Quanti capelli si perdono al giorno?

Quanti capelli si perdono al giorno

Normalmente, ogni giorno circa 50-100 capelli arrivano al termine della loro fase di riposo e cadono. È una quantità del tutto compatibile con il naturale ciclo di vita del capello: mentre alcuni si staccano, altri follicoli si trovano nella fase di crescita e stanno già producendo nuovi capelli. (Fonte: Manuale MSD – Panoramica sulla crescita dei peli)

Il dato può sorprendere, soprattutto perché normalmente non facciamo caso a questa perdita quotidiana. I capelli che cadono durante la giornata possono mescolarsi con quelli già incastrati tra i denti della spazzola, impigliarsi nei vestiti o essere rimossi soltanto al momento del lavaggio. È quindi del tutto normale notare di più la perdita tutta in una volta dopo lo shampoo per esempio, senza che questo significhi necessariamente che i capelli siano caduti tutti nello stesso momento.

Per questo cercare di contare i capelli con precisione non è un metodo particolarmente utile per capire se la perdita è normale. È più significativo osservare la situazione nel suo insieme: la caduta tende a ridursi con il passare delle settimane? La densità dei capelli appare sostanzialmente invariata? Oppure la riga, le tempie o una zona specifica del cuoio capelluto sembrano progressivamente più scoperte?

Se la caduta rimane molto intensa per più di un paio di mesi senza mostrare segni di attenuazione o se compare un diradamento evidente, è invece opportuno parlarne con uno specialista.

Quanto dura la caduta stagionale?

Quanto dura la caduta stagionale?

La caduta capelli stagionale è generalmente una fase transitoria, che tende a essere più evidente tra la fine dell'estate e l'autunno. Ma bisogna sottolineare che non esiste una durata identica per tutte le persone: il ciclo del capello è individuale e la percezione della perdita può cambiare da una persona all'altra.

In una normale fase di ricambio, il capello che cade non rappresenta necessariamente una perdita definitiva: il follicolo potrebbe continuare il proprio ciclo e produrre un nuovo capello.

Più che concentrarsi su un numero preciso di settimane, è utile osservare in generale come evolve la situazione. Se la caduta tende progressivamente a ridursi e non si accompagna a un cambiamento evidente della densità, può trattarsi semplicemente di una fase stagionale. Se invece la perdita continua senza attenuarsi per più di un paio di mesi, oppure compaiono aree più diradate, è meglio non attribuire automaticamente tutto all'autunno. In quel caso può essere utile rivolgersi al medico per indagare altre possibili cause più profonde.

Le altre cause possibili, al di là della stagione

Le altre cause possibili, al di là della stagione

Non tutto ciò che accade in autunno dipende dai cambiamenti naturali della stagione. Quando i capelli che cadono sono molti e la perdita tende a protrarsi nel tempo, è importante prendere in considerazione anche altri fattori.

Le cause della caduta dei capelli possono essere diverse, e non sempre è possibile individuarle con un’osservazione superficiale di quanti capelli rimangono effettivamente sulla nostra spazzola. Un'alimentazione poco varia, per esempio carente di Omega-3 o Vitamina D, potrebbe non fornire un apporto adeguato di quei nutrienti utili per l’attività dei follicoli piliferi. Come sempre, eventuali carenze devono essere accertate tramite esami specifici e discusse insieme al medico per scegliere la giusta integrazione.

Anche periodi di stress intenso e prolungato possono essere associati a una maggiore perdita di capelli. Lo stesso vale per alcune oscillazioni ormonali, per determinati farmaci o condizioni che interessano nello specifico il cuoio capelluto. In altri casi, il problema può riguardare direttamente il fusto del capello: trattamenti chimici frequenti, calore eccessivo o altre pratiche aggressive possono rendere i capelli più fragili e soggetti a rottura.

Questa distinzione è importante soprattutto quando si parla di caduta capelli nelle donne, perché le possibili cause sono numerose e possono sovrapporsi. Non esiste un unico rimedio magico valido per tutti.

In questo senso, l'obiettivo non dovrebbe mai essere trovare istantaneamente un prodotto “miracoloso” che prometta di fermare la perdita, ma capire innanzitutto se si tratta di un normale ricambio stagionale o se c'è qualcosa di più che merita un approfondimento. Il Manuale MSD, nella panoramica dedicata al problema dell’alopecia, descrive infatti diverse possibili cause della perdita di capelli e indica la valutazione medica come riferimento principale quando il quadro individuale lo richiede. (Fonte: Manuale MSD – Alopecia (perdita dei peli))

Quando fare valutare la caduta da un medico

La maggiore quantità di capelli sulla spazzola in autunno, da sola, non è un segnale sufficiente per pensare che ci sia un problema più profondo. Ci sono però alcuni segnali a cui imparare a prestare attenzione, e che è meglio non ignorare.

È opportuno parlare con il medico, in particolare con un dermatologo specializzato in tricologia, se:

  • la caduta dei capelli continua senza attenuarsi per più di un paio di mesi;
  • compare un diradamento visibile, soprattutto se concentrato in una zona precisa;
  • si formano chiazze prive di capelli;
  • la riga o le tempie appaiono progressivamente più diradate;
  • il cuoio capelluto presenta prurito, arrossamento, dolore o alterazioni persistenti;
  • la perdita è improvvisa e particolarmente abbondante.

Anche la comparsa della caduta alcuni mesi dopo un evento importante, come una malattia con febbre elevata, un intervento, una dieta molto restrittiva o un periodo di forte stress è un elemento da riferire al medico.

In questi casi è preferibile non affidarsi ai rimedi fai da te; una visita permette di valutare approfonditamente il tipo di perdita e, quando necessario, di indagarne la causa e scegliere il percorso di cura più adatto.

Come prendersi cura dei capelli ogni giorno

Quando i capelli ci sembrano più fragili, la prima cosa da fare per alcuni potrebbe essere diminuire i lavaggi per sottoporli a meno stress. Ma attenzione! Questo non è necessariamente vero, anzi: una detersione regolare e delicata aiuta a mantenere più pulito il cuoio capelluto. Lavare i capelli non provoca la caduta dei capelli che hanno già raggiunto la fine del loro ciclo, semplicemente, alcuni di quelli che si sarebbero staccati comunque a breve, vengono rimossi durante il lavaggio e creano la sensazione di una perdita più visibile perché percepita tutta in una volta.

Anche il modo in cui ci si prende cura dei capelli dopo lo shampoo può fare la differenza per limitare lo stress meccanico. Per esempio, è sempre meglio tamponare i capelli senza sfregare energicamente, utilizzare il phon a una temperatura moderata e non avvicinarlo troppo alla cute o alle lunghezze, senza mai dimenticare di applicare prima uno spray termoprotettore.

Quando pettiniamo i capelli, soprattutto se sono ancora bagnati, è importante procedere con calma, partendo dalle lunghezze e sciogliendo gradualmente eventuali nodi. Elastici e acconciature molto strette andrebbero limitati nella vita di tutti i giorni, soprattutto se utilizzati per molte ore. Per chi ha i capelli molto lunghi o chi fa sport, potrebbe essere utile optare per elastici a spirale o morbidi elastici in seta e raso.

Un altro gesto semplice ma rivoluzionario per la propria cura dei capelli routine, specie se fatto con costanza e senza fretta, è il massaggio del cuoio capelluto. Durante lo shampoo o l'applicazione di un olio, si possono appoggiare i polpastrelli sulla cute facendo piccoli movimenti circolari, senza graffiare e senza esercitare una pressione eccessiva. Oltre a trasformare la routine in un momento antistress a tutto tondo, questo massaggio permette di distribuire meglio il prodotto sulla superficie del cuoio capelluto. Per un trattamento da vero e proprio centro benessere, al posto delle dita puoi usare una spazzola massaggiatrice per il cuoio capelluto in silicone medico o alimentare.

Ma la cura dei capelli quotidiana riguarda anche la fibra capillare del nostro capello. Se i capelli sono deboli e sottili o se risultano particolarmente secchi dopo l’estate, un trattamento nutriente o una maschera riparatrice possono aiutare a mantenerli più morbidi e gestibili, riducendo inoltre lo stress e la formazione di nodi durante la fase di spazzolatura.

Per approfondire la scelta dello shampoo più adatto a te e costruire una routine perfetta per le tue esigenze, puoi consultare la nostra guida alla scelta dello shampoo UPKer e l'approfondimento Più vita ai tuoi capelli.

I trattamenti Guam per i capelli fragili e tendenti alla caduta

Quando la perdita stagionale si accompagna a capelli che appaiono più fragili, sottili o stressati, una cura dei capelli personalizzata e rilassante può diventare quel gesto in più che fa la differenza. L’obiettivo non è curare magicamente una caduta con origini più profonde né sostituire la valutazione medica, ma prendersi cura del proprio cuoio capelluto e della fibra capillare durante ogni doccia.

Chi in questo periodo cerca uno shampoo anticaduta o fiale anticaduta per capelli, potrà trovare all'interno della linea Guam UPKer, studiata per portare la ricchezza delle proprietà benefiche dell’Alga Undaria Pinnatifida nel mondo della cura dei capelli, due prodotti pensati proprio per i capelli fragili e soggetti a questa problematica.

UPKer Shampoo Per Capelli Fragili e Tendenti Alla Caduta è pensato proprio per la detersione dei capelli che appaiono fragili e tendenti alla caduta. Può essere inserito nella normale routine di lavaggio, accompagnando lo shampoo con un massaggio delicato del cuoio capelluto. Grazie al suo pH fisiologico bilanciato, si prende cura in profondità di capelli e cute ad ogni detersione, senza voler sostituire trattamenti medici specifici.

Accanto allo shampoo troviamo le UPKer Fiale Planctidil, pensate per un'applicazione più mirata sul cuoio capelluto. Queste fiale possono essere integrate nella routine di cura dei capelli quando si desidera rinforzare la capigliatura e riattivare il dinamismo capillare del cuoio capelluto. Anche in questo caso, è importante considerarle come un trattamento cosmetico di supporto e non come una terapia contro l'alopecia o altre forme patologiche di perdita di capelli.

La routine può essere completata, soprattutto dopo una lunga estate di sole, mare e lavaggi frequenti, con la Maschera Riparatrice Capelli Intensive Keratine. Una vera e propria coccola nutriente per la fibra capillare dei nostri capelli, a base di cheratina vegetale, Alga Undaria Pinnatifida e proteine di quinoa. Può essere utile quando il problema non riguarda soltanto la quantità di capelli persi, ma anche per prevenire le doppie punte e nutrire lunghezze visibilmente secche, sfibrate o difficili da gestire.

La scelta del prodotto giusto deve partire da una domanda semplice e da un’attenta osservazione: che cosa stanno chiedendo davvero i tuoi capelli? Se il bisogno principale è una detersione quotidiana delicata ma rinforzante, lo shampoo è il punto di partenza, se vuoi dedicare maggiore attenzione alla crescita e al cuoio capelluto, puoi aggiungere le fiale alla tua routine, se invece sono le lunghezze ad apparire stressate, una maschera riparatrice può ridare loro la giusta idratazione.

Per scoprire tutti i trattamenti Guam per i capelli e trovare la combinazione più adatta alla tua cura dei capelli routine, puoi esplorare la linea UPKer.

FAQ - Caduta dei capelli in autunno

1. Perché a settembre cadono più capelli?

A settembre, dopo il rientro dalle vacanze, può capitare di notare più capelli sulla spazzola, sul cuscino o in fase di lavaggio. Il capello segue un suo ciclo naturale: cresce per anni, anche 6-7, attraversa una breve fase di transizione e poi entra in una fase di riposo, al termine della quale si stacca e lascia spazio al ciclo successivo. Non tutti i capelli si trovano nella stessa fase contemporaneamente, ma è comune osservare una maggiore evidenza della caduta tra la fine dell'estate e l'autunno.

Una delle spiegazioni più diffuse è che in questo periodo dell’anno un numero maggiore di capelli arriva tutto in una volta alla conclusione della fase di riposo. Anche le caratteristiche del passaggio stagionale possono contribuire a rendere più evidente il fenomeno: le giornate si accorciano, le ore di luce diminuiscono e i capelli arrivano a questo periodo dell’anno dopo mesi di esposizione a sole, salsedine, cloro e calore.

La caduta stagionale, quindi, non è di per sé un segnale di allarme. È consigliabile parlarne con un dermatologo quando la caduta dura da oltre un paio di mesi, se compare un diradamento evidente o se la perdita è improvvisa e molto abbondante.

2. Quanti capelli si perdono al giorno?

Normalmente si perdono tra i 50 e i 100 capelli al giorno. È una quantità che rientra nel naturale ciclo di vita del capello: ogni giorno alcuni capelli arrivano al termine della fase di riposo e si staccano, mentre altri follicoli sono già impegnati nella crescita di nuovi capelli. (Fonte: Manuale MSD – Panoramica sulla crescita dei peli)

Il numero può sembrare sorprendente perché non necessariamente vediamo i capelli nel momento esatto in cui cadono. Dopo qualche giorno, per esempio, possono raccogliersi nella spazzola o diventare visibili tutti insieme durante il lavaggio. Per questo è importante sottolineare che lo shampoo non “fa cadere” i capelli: la fase di lavaggio può semplicemente rendere più evidente una perdita che sarebbe comunque avvenuta.

Non è necessario contarli ossessivamente a ogni spazzolata o lavaggio. È più utile osservare l'andamento della caduta nel tempo e prestare attenzione a eventuali cambiamenti drastici della densità. Se la sensazione di perdita abbondante persiste o si accompagna a un diradamento visibile, è opportuno rivolgersi al dermatologo.

3. Quanto dura la caduta stagionale dei capelli?

La caduta stagionale è una fase transitoria che tende a essere più evidente tra la fine dell'estate e l'autunno. Non esiste una durata standard uguale per tutti e non è possibile stabilire un numero preciso di settimane valido per ogni persona: il ciclo del capello varia infatti da individuo a individuo e la percezione della caduta può essere influenzata da diversi fattori.

In una normale fase di ricambio, il capello che cade lascia il follicolo libero di proseguire il proprio ciclo e, successivamente, di produrre un nuovo capello. Per questo è più utile osservare l'evoluzione complessiva anziché aspettarsi una data precisa in cui la caduta dovrebbe terminare.

Se la perdita tende gradualmente a ridursi e non compare un diradamento evidente, è probabile si tratti del normale ricambio stagionale. Se invece continua senza attenuarsi per più di un paio di mesi, oppure compaiono zone più vuote, non conviene aspettare semplicemente che passi la stagione. È preferibile rivolgersi al medico per valutare se vi sia una causa diversa.

4. Quando la caduta dei capelli è preoccupante?

Una maggiore caduta in autunno non è automaticamente un segnale di malattia, ma esistono situazioni in cui è meglio non attribuire tutto alla stagionalità. Uno dei primi elementi da osservare è la durata del fenomeno: se la perdita di capelli non si attenua dopo un paio di mesi, è opportuno parlarne con un medico.

È importante anche notare il modo in cui i capelli si diradano. Una perdita diffusa è diversa dalla comparsa di una zona ben precisa più vuota, di chiazze dai margini netti o di un cambiamento evidente della riga o delle tempie. Anche il cuoio capelluto merita attenzione se compaiono prurito persistente, arrossamento, dolore o altre alterazioni.

Infine, una caduta improvvisa e abbondante può comparire a distanza di alcuni mesi da eventi importanti, come una febbre elevata, un intervento, una dieta molto restrittiva o un periodo di forte stress. In presenza di questi segnali è consigliabile rivolgersi a un dermatologo. La visita permetterà di distinguere una normale fase di ricambio da una condizione che richiede un approfondimento.

5. Quale vitamina manca se cadono i capelli?

Non esiste una sola vitamina che spieghi automaticamente la caduta dei capelli. Alcune carenze possono essere associate a un indebolimento o a una maggiore perdita, ma non è possibile stabilire quale sia la causa semplicemente osservando i capelli. Se esiste un sospetto di carenza, è il medico a valutare la situazione e, quando necessario, a richiedere gli esami appropriati.

Per questo non è consigliabile iniziare autonomamente una cura di integratori o assumere nutrienti in dosi elevate nella speranza di ridurre la caduta. Focalizzarsi innanzitutto su un'alimentazione varia e completa rappresenta invece la prima buona base di partenza per la salute dei capelli e non solo, insieme a uno stile di vita regolare.

Prestare particolare attenzione ai nostri capelli può essere utile dopo periodi di forte stress, diete molto restrittive o altri cambiamenti di vita importanti, ma anche in questi casi non è corretto attribuire automaticamente la caduta a una carenza.

Se i capelli continuano a cadere in modo evidente, la priorità è capire perché. Una valutazione medica può aiutare a distinguere il normale ricambio stagionale da altre possibili cause e a decidere se siano necessari ulteriori accertamenti.

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